GOLFERS' TIME
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FILIPPINE

Cebu meta ideale per gli appassionati del mondo subacqueo, ma offre anche campi da golf interessanti.

Cebu City è la seconda città delle Filippine. Ufficialmente conta 900.000 abitanti, ma coloro che vi vivono sono molti di più. Nell’ultimo decennio da quelle parti c’è stato un autentico boom economico, e in alcuni settori (ad esempio in quello della tecnologia avanzata) gli incrementi annui hanno sfiorato numeri a doppia cifra. Anche nel terziario, in particolare nei servizi, c’è uno sviluppo non irrilevante. Nella speranza di raccogliere qualche briciola di tanto benessere, migliaia e migliaia di filippini sono giunti alle porte di Cebu, oggi abitano quelle periferie in strutture di fortuna e vivono in una povertà impressionante: sono coloro che non hanno le risorse per emigrare a Hong Kong, a Macao, a Singapore e men che mai in Europa o nell’America settentrionale, sono i più derelitti tra i derelitti. Ma mentre vicino alla città arrivavano tanti poveracci, a Cebu si affermava una borghesia, alta e medio-alta, che, come accade a tutte le borghesie del sud est asiatico, è piuttosto americanizzata (anzi nelle Filippine più che altrove), gente che ama trascorrere i week end in qualche albergo di lusso sul mare o in un campo da golf. Da alcuni anni operano sull’aeroporto di Cebu anche alcuni voli internazionali (non molti, in realtà) e ciò ha comportato un importante incremento del turismo. Ovviamente la meta dei visitatori non è Cebu City, quanto la vicina isola di Mactan (collegata alla terraferma da ponti) con le sue spiagge di sabbia bianca, con resorts per tutte le tasche e con un mare che, grazie ai banchi corallini, in alcuni punti è uno dei più interessanti per lo snorkeling e il diving in tutto il sud est asiatico. Un giorno immersioni, un altro 18 buche, una vacanza a Cebu non è da prendere in considerazione?

CONSIGLI PER IL TURISTA

Cebu City non offre molte attrazioni turistiche, ma c’è qualcosa. Ad esempio la Basilica Minore del Santo Nino, il più antico edificio cristiano nelle Filippine;  il primo nucleo risale al 1565, ma la struttura attuale è del 1737. Il Fort San Pedro fu fatto erigere nel 1565 da Miguel Lopez de Legazpi, il conquistatore iberico dell’arcipelago. Nel Museo Sugbo ci sono reperti dell’epoca pre coloniale, quelli delle Filippine quando erano colonia spagnola, quelli risalenti ai tempi della dominazione americana e testimonianze degli anni della Seconda Guerra Mondiale.

Per molti turisti “Cebu” significa soprattutto spiagge bianche e mondo subacqueo. Già nella vicina Mactan c’è qualcosa, ma le aree più interessanti sono un po’ fuori (però non molto distanti, al massimo a 90 minuti di barca). L’isola di Hilutungan dista una mezz’oretta di navigazione da Mactan, è in alcuni punti, soprattutto lungo la costa ovest, è caratterizzata da stupende spiagge di sabbia bianca e da una barriera corallina ideale per lo snorkeling e il diving (anche per i non esperti). Più o meno simili sono Nalusuan (un’ora da Mactan), Caohagan (75 minuti da Mactan) e Cabulan (90 minuti di barca). Su quelle isole ci sono ristorantini (ove si mangia pesce fresco, ovviamente) e per poter praticare snorkeling o il diving si deve pagare una piccola tassa.

CONSIGLI PER IL GOLFISTA

ALTA VISTA GOLF & COUNTRY CLUB. 18 buche; uomini 5476 m, donne 4589 m; par 72. Percorso su e giù, in alcuni punti anche spettacolare, che crea seri problemi a chi è solito giocare con i piedi in piano, inoltre bisogna scegliere il bastone con molta oculatezza a secondo del fatto che la buca sia in salita o in discesa. I green sono abbastanza veloci e sentono discretamente le pendenze. Molti sono difesi da bunkers profondi (che però hanno sabbia morbida). Dietro alcuni green ci sono i paletti bianchi, perciò attenzione a come attaccarli, soprattutto se la buca è in discesa, e non farsi venire il “braccino” dopo il primo il primo fuori limite. I faiways abbastanza larghi, ma, in caso di errore, la vegetazione ai lati non rende agevole il rientro, dal rough si può giocare senza eccessivi problemi. Il pro shop va bene solo se si necessita di un guanto o di qualche pallina. Dopo aver giocato è meglio fare la doccia in albergo.   

CEBU COUNTRY CLUB. 18 buche; uomini 6105 m, donne 5626 m; par 72. Il campo si trova quasi al centro della città, succede anche questo nelle Filippine. Il percorso è piatto, ma decisamente tecnico, quindi per nulla semplice.. Ci sono alcuni doglegs che richiedono molta precisione: 10 metri in meno o in più ed è il disastro. La buca più impegnativa è la 2 (uomini 500 m, donne 442 m; par 5), primo dogleg sulla sinistra 130 m circa dopo la partenza degli uomini. Problemi per chi non è bravo con il drow, quindi cercare di stare sulla sinistra del percorso, possono permettersi di stare sulla destra solo coloro che sono campioni con il fade, perché a 140 dal green la buca “gira” a destra. Il green è difeso da un ostacolo d’acqua di una ottantina di metri. Ci sono doglegs importanti anche nelle parti finali delle buche 12 (par 4), 14 (par 4) e 18 (par 4). Green veloci (ma non velocissimi), che “sentono” discretamente le pendenze. Il pro shop non è un granché; non frequentare gli spogliatoi se non in caso di assoluta necessità.

MACTAN ISLAND GOLF CLUB. 18 buche; uomini 5628 m, donne 5031 m; par 72. Il campo si trova nei pressi dell’aeroporto, all’interno della base dell’aereonautica militare (ma non ci sono problemi per l’accesso). Percorso piatto, le difficoltà sono date da qualche ostacolo d’acqua e un po’ di vegetazione (che, però, crea problemi solo se si sbaglia di molto il tiro). I bunker che difendono i green hanno la sabbia duretta, ma sono quasi tutti poco profondi, quindi si esce anche con un tiro a correre. I green, a loro volta, non sono certo veloci e non ci si deve preoccupare granché delle pendenze. Meglio fare finta che pro shop e spogliatoi non esistono.

Impensabile poter giocare in uno dei campi dalle parti di Cebu nei giorni di week end.

CONSIGLI PER IL VIAGGIATORE

DOV’E’. Cebu si trova all’estremità sud orientale dell’isola omonima, nella parte centro meridionale delle Filippine.

COME ARRIVARCI. E’ meglio arrivare a Cebu direttamente con un volo internazionale (noi suggeriamo con la Cathay Pacific, www.cathaypacific.com, via Hong Kong). Attenzione le compagnie aeree filippine, specie quelle che operano soltanto voli domestici o low cost, non sono molto affidabili. Prima di partire da Cebu bisogna pagare, in contanti, una tassa aeroportuale (per informazioni consultare il sito www.mactan-cebuairport.com.ph).

DOCUMENTI NECESSARI. Per entrare nelle Filippine è necessario il passaporto in corso di validità, al posto di frontiera viene rilasciato in visto gratuito.

COME MUOVERSI. I taxi sono a buon mercato, ma, siccome i tassametri non sempre “funzionano” e meglio concordare il prezzo della corsa prima di salire a bordo.

PERIODO MIGLIORE. Il periodo migliore va dall’inizio di gennaio a tutto aprile.

VALUTA E CARTE DI CREDITO. La moneta locale è il peso filippino (PHP). Mentre scriviamo i cambi sono i seguenti: 1 € = 51,20 PHO; 1 US$ = 46,92 PHP. Meglio cambiare da un “authorized money changer”, almeno si risparmiano i soldi delle commissioni. Le carte di credito sono accettate negli hotels e nei ristoranti di lusso, negli shopping centres, nei golf clubs. Altrove si paga in contanti.

SICUREZZA. Nelle zone frequentate dagli stranieri non ci sono pericoli particolari.

DOVE ALLOGGIARE. Il miglior albergo della zona è sicuramente lo Shangri-La’s Mactan Resort & Spa, un autentico “5 stelle”. Si affaccia su una spiaggia bellissima (a poche decine di metri dalla quale è possibile fare snorkeling), ha due piscine, tutte le camere (a prescindere dalla categoria) sono di prim’ordine, il servizio è ineccepibile. Ma ci sono ancora due cose per cui suggeriamo lo Shangri-La’s: per il Ristorante Acqua, dove la cucina italiana raggiunge i livelli di autentica eccellenza, e perché all’interno del complesso ci sono 6 buche di pitch & putt (quindi se si ha voglia di tirare due colpi non è necessario andare in un golf club).

DOVE MANGIARE. Come detto, il Ristorante Acqua.

SHOPPING. Malgrado i prezzi economici, non c’è nulla di veramente interessante a acquistare.

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