GOLFERS' TIME
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CINA

Quella che è chiamata Sanya è, in realtà, la parte meridionale dell’isola di Hainan.

E’ l’unica zona della immensa Cina con un clima tropicale (nella parte nord dell’isola di Hainan, laddove c’è Haikou per intenderci, il clima è subtropicale, ci tengono a dire quelli di Sanya), quindi è il solo lembo dell’ex Impero di Mezzo che si presta ad un certo tipo di turismo.

Quando c’è da investire in qualcosa che già nel breve o nel medio termine possa dare dei profitti, i cinesi sono molto attenti. Così già negli ultimi anni del secolo scorso si è tentato di lanciare Sanya come nuova meta turistica. Bisogna dire che gli investimenti immobiliari sono stati fatti con un certo gusto, non si è arrivati a quelle devastazioni del territorio che hanno caratterizzato alcune località del sud est asiatico (ad esempio Phuket, in Tailandia, e Bali, in Indonesia, ma non solo).

Ma oggi Sanya, come meta di turismo di relax, quanto è nota nel mondo? Non tantissimo. I cinesi hanno preferito puntare principalmente sul mercato domestico dando poca importanza a quello straniero. E’ un fatto che l’80% di coloro che ogni anno passa dei giorni di vacanza a Sanya proviene dalla Cina continentale, quindi se andiamo nella parte meridionale di Hainan come vacanzieri troviamo soprattutto cittadini della Repubblica Popolare.

Chi sono i cinesi che vanno in vacanza a Sanya? Non certo quelli appartenenti ai ceti popolari, sono quelli della classe media, medio-alta e dell’upper class. I primi, quelli del ceto medio (impiegati, piccoli imprenditori, ecc) vedono le vacanze come un momento per fare casino, quindi a loro va bene anche un hotel che da noi potrebbe essere classificato come un “3 stelle”, grandi mangiate, piatti cinesi ovviamente, conviviali, la sera al karaoke. Sono persone che poco sanno dal mondo occidentale (non parlano se non la loro lingua) e non hanno interesse a familiarizzare con gli stranieri che incontrano. Ben diverso è il quadro per quei cittadini della Repubblica Popolare appartenenti alle classi sociali più elevate. Vogliono un resort di un certo livello, non inferiore a un “5 stelle” (si dice che a Sanya stiano per costruire anche alberghi “7 stelle”), sono discreti (mai rumorosi), accettano la cucina internazionale, non disdegnano rapporti con gli stranieri (molti di essi hanno studiato all’estero e parlano un buon inglese), ma, per quello che ci interessa, giocano a golf (è difficile che con cinese della top class non sia un golfista).

Ecco perché nel giro di pochi anni a Sanya sono stati aperti diversi campi (cui sono da aggiungere quelli nella parte settentrionale di Hainan): con caratteristiche tecniche molto differenti, che riescono a soddisfare i gusti e le abilità dei giocatori più diversi. Oggi Sanya non è solo l’unica zona tropicale della Cina, ma è un vero paradiso per i golfisti, e non soltanto per quelli cinesi.

CONSIGLI PER IL TURISTA

Per secoli Sanya è stata una zona all’estrema periferia dell’impero di mezzo, ha sempre avuto scarsa importanza (finché è stato individuato il suo potenziale turistico). Di conseguenza non ha reperti storici o artistici da esibire al visitatore. Gli unici due siti di un qualche interesse sono abbastanza recenti. Il Nanshan Temple è un complesso inaugurato nell’aprile del 2008 per commemorare i 2000 anni di presenza del buddhismo in Cina. Poco distante, su un isolotto, sorge la statua di Guanyin, eretta nel 2005 e alta 108 m; secondo la tradizione cinese Guanyin è la dea protettrice della gente di mare, ma la statua in questione avrebbe il compito allontanare le disgrazie da Sanya e dall’intera Cina.

CONSIGLI PER IL GOLFISTA

MYSTIC SPRINGS GOLF CLUB www.mysticsprings.com.cn. E’ a poco meno di un’ora d’auto da Yalong Bay. Ha due percorsi: Mystic (18 buche; uomini 5571 m, donne 4589 m; par 72) e Springs (18 buche; uomini 5661 m, donne 4990 m; par 72).  Entrambi sono maledettamente collinosi. Terribilmente su e giù, non solo ma in alcuni punti lo spazio per passare, tra rocce e vegetazione, si riduce a una quindicina di metri, inoltre in certe buche già qualche metro dopo il green ci sono i paletti rossi. A mio avviso si tratta di due percorsi difficilissimi (forse a Springs c’è qualche difficoltà in meno), adatti agli handicap più bassi o a coloro che, dopo aver perso una dozzina di palline e constatato il pessimo score, escono lo stesso dal campo con il sorriso sulle labbra. Spogliatoi puliti. Proshop ben fornito.

SUN VALLEY SANYA GOLF RESORT www.sunvalleysanyagolfresort.com. Si trova a circa 15 minuti di auto da Yalong Bay. Ha 3 percorsi da 9 buche. A Course: uomini 3068 m, donne 2476 m; par 35. Da segnalare la buca 4 (par 3; uomini 172 m, donne 121 m), dove c’è il green più grande di tutta la Cina: 1100 mq. B Course: uomini 3248 m, donne 2955 m; par 37. Da segnalare la buca 9 (uomini 715 m, donne 572 m), l’unico par 6 in Cina. C Course: uomini 2945 m, donne 2398 m; par 36. Quasi tutti i par 4 e i par 5 sono caratterizzati da dogleg, per cui se qualche volta si riesce a “tagliare” si risparmia qualche metro. Diversi green sono ben difesi da bunkers. Spogliatoi puliti. Proshop discretamente fornito. Mi hanno detto che ogni due anni rinnovano il parco dei bastoni in affitto.

YALONG BAY GOLF CLUB www.yalongbaygolfclub.com (18 buche; uomini 6143 m, donne 5080; par 72). E’ a Yalong Bay, facilmente raggiungibile anche a piedi (ovviamente se si è in un resort in quella località). Percorso decisamente interessante, sebbene piatto. Diverse buche hanno ostacoli d’acqua in punti strategici, e ciò rende il gioco ancora più accattivante. Da segnalare la buca 2: dogleg sulla destra a circa 190 dal green (dopo i bunkers), ma i veri problemi sono nell’attacco al green, difeso davanti da un bunker, con acqua 10 m sulla sinistra e vegetazione 20 m sulla destra. Spogliatoi puliti, pro shop ben servito (almeno per quanto concerne guanti, palline, cappellini, tee, alza pitch, ecc).

ALTRI CAMPI.

SANYA FOREST VALLEY GOLF CLUB. 18 buche, uomini 5956 m, donne 5598; par 72. Si trova a 40 minuti d’auto da Yalong Bay.

SUNRISE GOLF CLUB. 18 buche, uomini 5958 m, donne 5710; par 72. Dista circa 45 minuti d’auto da Yalong Bay.

INFORMAZIONI VARIE. Sul campo le distanze sono in yards. Nel green fee sono incluse anche cart e caddie (una ragazza); abbandonate ogni speranza che la caddie parli una lingua diversa dal cinese.

CONSIGLI PER IL VIAGGIATORE

Dov’è. Sanya è la parte meridionale dell’isola di Hainan (Mar Cinese Meridionale). Si trova a poco più di 650 km a sud ovest di Hong Kong.

Come arrivarci. Per coloro che vogliono andare a Sanya senza passare per la Cina, la migliore soluzione è con la Cathay Pacific (www.cathaypacific.com) via Hong Kong (per esattezza i collegamenti con Sanya  sono operati dalla Dragonair, una controllata della Cathay Pacific).

Documenti necessari. Prima di entrare in Cina, bisogna avere il visto. Per informazioni www.visaforchina.org.

Periodo migliore. Il periodo migliore per una vacanza a Sanya è il quadrimestre gennaio-aprile (ma sono da evitare i giorni in cui viene celebrato il capodanno cinese).

Fuso orario. Più 7 ore rispetto all’Italia, 8 quando da noi vige l’ora legale.

Valuta e carte di credito. La valuta è il Renmimbi (o Yuan) – CNY, soggetta a fluttuazioni di mercato. Le principali carte di credito sono accettate in tutti i resort e i ristoranti di un certo livello, in molti negozi così come nei golf club.

Lingua: Cinese, non sono moltissimi quelli che parlano inglese.

Trasporti. Muoversi in taxi (il meter funziona) ha costi piuttosto contenuti.

Sicurezza. Stiamo parlando di una delle zone più tranquille della Cina.

Dove alloggiare. Si suggerisce un resort a Yalong Bay, la spiaggia più bella di Sanya. Il  Sanya Marriott Yalong Bay Resort & Spa è un “5 stelle”; la classificazione è assolutamente corretta, sia per il livello delle camere, che per il servizio, che per le infrastrutture (una mezza dozzina di ristoranti, piscina, spa, ecc). Lo Yalong Bay G.C. è appena al di là delle strada.

Dove mangiare. Si suggerisce uno dei ristoranti cinesi all’interno del Marriott.

Shopping. Non c’è nulla di veramente interessante.

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