GOLFERS' TIME
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COREA DEL NORD

La Corea del Nord è un posto veramente misterioso, infatti su di essa si sa molto poco. Ogni tanto circolano delle voci la riguardano, ma alla fine molte di esse si rivelano false, almeno in parte, e, in ogni caso, è quasi impossibile verificarne l’attendibilità.

Una notizia che, invece, è vera e verificabile è che al Pyongyang Golf Jang (Club), a 27 km dalla capitale nordcoreana, il 7 settembre 2015 si terrà la gara del 5th Annual DPRK Amateur Golf Open.

In Corea del Nord si gioca a golf? Sì, si gioca a golf. E’ vero, i praticanti locali non sono tantissimi, si dice che siano una ventina (informazione non verificabile), è un fatto che al torneo del 2014 ha preso parte un solo nord coreano. Ma il Pyongyang è un campo vero: è in erba, ha 18 buche, la lunghezza è di 6.200 m (numero che non garantisco) sia per gli uomini che per le donne (in verità fino ad un paio di anni fa le signore avevano i loro tee box, ma sono stati tolti quando il percorso è stato ammodernato),  è un par 72. I fairways sono piuttosto “generosi”, se si apre o si chiude troppo il tiro solo in alcune parti del campo si finisce nella boscaglia, c’è qualche ostacolo d’acqua ma non crea certo problemi, insomma è un percorso facile (o piacevole, a seconda dei punti di vista). Allora, considerato che i golfisti nordcoreani non sono così numerosi, di solito chi gioca al Pyongyang? Gli stranieri che lavorano nelle ambasciate presenti nella capitale.

Ma il 7 settembre 2015 si terrà “la gara”, come viene chiamata da quelle parti. Chi vi parteciperà? Beh, adesso è presto dirlo, probabilmente non tantissimi, visti i costi (€ 949 oppure US$ 1159, comprendenti: visto, viaggio in treno da Dandong – Cina – a Pyongyang,  guida, trasporto andata e ritorno per il campo da golf, gara), i tempi per raggiungere la Corea del Nord (la via più “breve” è raggiungere Shenyang, in Cina, e da lì con volo dell’Air Kyoro - la compagnia di bandiera della Corea del Nord, l’unica al mondo ad essere classificata con solo “una stella” - arrivare a Pyongyang). Ma non sono certo da ignorare le restrizioni cui si è sottoposti (bisogna consegnare il cellulare una volta varcato il confine, si è costantemente “accompagnati” da una “guida”, non sono ammesse deroghe al programma, ecc). Però siamo alla quinta edizione e allora chi vi ha preso parte negli anni precedenti? Nel 2014 hanno gareggiato 14 golfisti, provenienti da Regno Unito, USA, Singapore, Estonia, Cina e Giappone, negli anni precedenti ci sono stati anche giocatori australiani, finlandesi, tedeschi, lussemburghesi, sudafricani e filippini. Quindi quella che si tiene dalle parti di Pyongyang è sicuramente una gara internazionale, ma la partecipazione all’Annual DPRK Amateur Golf Open è assolutamente vietata ai sud coreani. Forse potrebbero partecipare più americani, ma i nordcoreani temono che tra i golfisti yankee possa infiltrarsi qualche agente della CIA e pongono tanti di quegli ostacoli che, fino ad oggi, molti connazionali di Jordan Spieth hanno deciso di rinunciare a giocare nella Corea del Nord.

Ma perché il regime nordcoreano, che tiene il Paese così chiuso, per il golf apre agli stranieri? Le risposte sono due. Quella ufficiale asserisce che si vuole ripetere, in qualche modo, quella “diplomazia del ping pong” che agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso portò al disgelo tra la Cina di Mao Tze Dong e gli USA (se questo è il vero obiettivo si è ben lontani dal successo, anche se nei rapporti internazionali può succedere di tutto e in breve tempo). Altri, invece, sono convinti che grazie al golf la Repubblica Popolare Democratica di Corea può incassare un po’ di quella valuta straniera di cui ha tanto bisogno.

Partecipare al 5h Annual DPRK Amateur Golf Open è una cosa assurda, talmente assurda… che verrebbe voglia di provarci. Chi fosse interessato può trovare informazioni consultando il sito www.lupinetravel.co.uk/north-korea.

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